Love for tattoos

☆Tatuami ancora…☆

Ciao amici,stasera voglio parlavi di una delle mie più grandi passioni(ereditata da mio padre malato come me),il signor tatuaggio!
Oggi ne vediamo ovunque,ma andiamo a ritroso.A quando risale il vero primo tattoo?E la sua storia?

Le donne tatuate sono una cosa che oggi non ci fa né caldo né freddo, ma a metà dell’ottocento la presenza di alcune donne occidentali che avevano dei tatuaggi in vista era una cosa strana, quasi “esotica”.
L’ideale di bellezza femminile a quel tempo era quello greco della purezza delle forme e della naturalità dell’aspetto (pensate che era perfino mal visto il trucco!). Quindi quando comparvero nella scena pubblica le prime donne fortemente tatuate, esse crearono uno scandalo e una curiosità eccezionali.

La prima occidentale tatuata è stata Olive Oatman. Nel 1851 la famiglia mormone di Oatman durante un viaggio dall’Illinois alla California, viene attaccata dagli apache. L’allora quattordicenne Olive viene catturata insieme alla sorella più piccola, mentre il resto della famiglia viene sterminato. Le ragazze vengono vendute dopo un anno a dei mohave che le adottano e che, in accordo con le loro tradizioni, le sottopongono al tatuaggio del mento.

image

Dopo essere stata liberata dall’esercito americano, Olive divenne un caso nazionale: era vista come la ragazza che era stata costretta al tatuaggio (e quindi alla deformità) dai selvaggi nativi. Il caso però non è del tutto chiaro, perché nella cultura dei mohave, il tatuaggio è un gesto facoltativo, quindi probabilmente gran parte dei suoi tatuaggi erano stati fatti secondo la volontà della ragazza.

image

Passerà la sua vita tra circhi, baracconi e musei di storia naturale a raccontare la sua storia. Olive racconterà sempre la storia che il pubblico voleva sentirsi dire: che tra i selvaggi americani si vive male e che l’hanno costretta alla deformità incidendole quei segni sulla pelle. È la prima donna a raccontare la propria storia di tatuata dietro il pagamento di un biglietto.

Adesso fa un po’ ridere pensare di pagare un biglietto per vedere una donna tatuata che racconta come ha avuto quei tatuaggi… ma bisogna pensare che al tempo il tatuaggio era visto come uno stigma, come un segno indelebile che rovina la bellezza pura della donna. Per questo nel corso dell’ottocento le donne tatuate, soprattutto quelle molto tatuate, erano viste come estranee dalla bellezza femminile. La gente andava a vederle ai circhi come si va a vedere la donna cannone e i gemelli siamesi.

image

A noi pare però che da alcune reazioni verso la donna tatuata ci sia anche un certo voyerismo e una certa attrazione per il corpo delle tatuate occidentali. Il loro corpo è desiderato e scrutato anche oltre i limiti del lecito. Questa attrazione però non poteva che essere celata e repressa, perché la cultura dominante era contro i tatuaggi in vista.

Oggi invece la situazione è fortunatamente cambiata e il tatuaggio è una delle cose più comuni,non solo tra i giovanissimi!
Tutti sanno cos’è un tatuaggio.
Si può scegliere lo stile, la zona, la grandezza e ovviamente l’artista che si preferisce. Molti si interessano di alcune cose, ad esempio da dove viene, chi è stato a tatuarsi per primo, perché e dove. Tutti pensano al passato (che è cosa buona) ma chi guarda al futuro? Chi bada al futuro guardando il presente?
Oggi il tatuaggio cos’è? È moda? Significato? Arte? Abbellimento? Tanti rispondono, ma nessuno è veramente chiaro. Al giorno d’oggi ci sono enti che sfornano corsi come funghi e “abilitano” il giovane alla professione, ma insegnando cosa? Che tatuare è facile, perché ricalchi un disegno? O che è redditizio? Le leggi aumentano, i professionisti si adeguano, ma ormai chiunque frequenti un corso professionale si sente in diritto di prendere in mano una macchinetta e poter tatuare, senza basi di disegno, senza basi professionali e tecniche. La cosa che lascia più perplessi è che i consumatori preferiscono questi pseudo tatuatori ai professionisti solo per una questione economica. I fruitori non hanno più rispetto per il tatuaggio, non sanno cosa c’è davvero dietro a questa pratica, e nel 99% dei casi non vogliono saperlo, sentono il prezzo e impauriti scappano, affidandosi a chi dice il numero più basso.
Il tatuaggio in realtà è un lavoro a cui bisogna dedicarsi a tempo pieno con cura e passione. Non basta avere una macchinetta e tracciare una linea, il disegno va studiato in tutte le sue fasi: dove si deve fare, la grandezza, se colorarlo o no, quali particolari evidenziare. Si deve verificare la qualità di tutti gli strumenti e pigmenti, bisogna adattare la zona in cui si lavora per avere la massima igiene e disinfezione. Il soggetto deve essere clinicamente sano e la cute non deve presentare nessun tipo di graffi, abrasioni e/o cicatrici, deve essere integra. Quest’ultima va ben pulita e disinfettata. Il personale che opera deve avere la giusta conoscenza dei dispositivi che usa per praticare un tatuaggio. Inoltre tutti gli strumenti che non sono monouso vanno sterilizzati a norma di legge.

image

Dietro un tatuaggio c’è tanta passione, tanta voglia di creare un pezzo di vita che rimarrà indelebile fino alla fine, il tatuatore realizza i desideri del cliente dando tutto se stesso e questo, purtroppo, non interessa. Oggi fare il tatuatore è diventato un business, ma un business vergognoso in cui si butta a terra tutto quello che è stato fatto in passato per pochi euro o per avere la soddisfazione di dire “io tatuo” aumentando cosi il proprio ego. Nessuno di questi improvvisati ama davvero questo vero e proprio stile di vita e la colpa è anche di chi li asseconda, chi solo per risparmiare distrugge la propria dignità affidandosi a un qualsiasi macellaio dell’ultima ora.
Io ho iniziato a 17 anni (con autorizzazione firmata di mio padre) e non ho più smesso!😛
Ora sono a quota 6…e il 7°in prenotazione,ma la cosa che amo di più è che ognuno ha un senso forte per me,che non necessariamente gli altri devono capire.Anzi!
Posso stare anche mesi a pensarlo, progettarlo (odio i cloni)e poi scegliere il migliore tatuatore sulla zona( soprattutto che sia a norma) e imbattermi in un altro viaggio…si,un viaggio sulla pelle.
E  a chi mi chiede:”E se ti annoi?”, io:”è difficile annoiarsi di ciò che si è…e loro sono parte di me”!

Ah,vi svelo un segreto…la macchinetta x i tattoo non mi inquote nessun timore,anzi quel rumore forte e l’ago mi eccitano! ;)🙊
Chissà un giorno ve li mostro tutti…intanto questo è uno..♡!!

image

Tatuatevi gentee,non abbiate timore!!
(Per pareri e consigli chiedete pure)

Buona notte,baci.  :*

LadyD.

Annunci

10 thoughts on “☆Tatuami ancora…☆

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...